Resti Silenzio

Resti Silenzio

Ascend in silenzio
riposo in spaziose
simile al cielo di sensibilizzazione
orizzonte a orizzonte
non c’è tempo non mancano nessuno sforzo.

Si scende nel silenzio
salutare il serraglio
bestie selvagge
roaming per le terre selvagge
di una mente senza proprietario.

Stare come il silenzio
come i ginepri onnipresenti
Buddha di pietra impassibili
testimonianza di back-nuotatori
in piscina riflettente.

Lo sguardo dentro il silenzio
crepuscolo approfondisce dolcemente
Luna sorge nebuloso
in un cielo grigio oscuro.

Ascoltare il silenzio
tutto il giorno pioggerella
pitpatter giù
sulle alture deserto.

Cammina, circondato dal silenzio
stivali di roccia dolcemente scuff
bestiame bassa sconsolata
due corvi CAW
dai gradini del tempio.

Rientro con il silenzio
al mondo del brusco rumore
sorgere e cadere
dall’interno vasto tranquillo.

Silenzio rimane.

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Foto grazie a: http://www.publicdomainpictures.net/pictures/40000/nahled/full-moon-1366924091muB.jpg

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Il Risveglio Accade Nell’Esperienza

L’ideale risiede nel pensiero da solo.

L’esperienza fuori in pensiero rivela più. Più dettagliano. Più rugosità. Più ricchezza. Più complessità. Più di può realmente essere masticato in una boccata.

Il pensiero sembra completo: un pacchetto di parole o di immagine. Finito. Lucidato.

Flussi di esperienza, sfumato, facilitando nella consapevolezza, morendo e posteriore, spostamento, spruzzando, colori cambianti, non finito, disfatti.

I pensieri sembrano registrati, come se siano riprodotti da da qualche parte, preformato prima che possiamo sentirli. La stessa ripetizione di parole, dozzine di volte in un giorno.
Le stesse immagini ritornano ripetutamente.

L’esperienza è fluida, dinamico, intorbidare, continuante.

Il pensiero incanala il passato sentito ed il passato visto; o il passato è immaginato nel futuro, grande e luminoso, come se sia stato reale.

L’esperienza abbraccia tutti i sensi, destra qui in questo momento.

I pensieri sembrano spesso più reali dell’esperienza. Questa falsa percezione mi tiene “„ pensato come il centro di vita, una durata di dissonanza e di insoddisfazione.

Amiamo l’ideale – sembra così ordinato, così pulito. Il faux guarda meglio di è, sembra così più importante… per un po’.

Ma appena come reale.

“„ Esisto nel pensiero, come mero pensiero.

L’esperienza comprende qualunque accade.

Il risveglio accade nell’esperienza.

Il risveglio si riferisce all’espropriazione dell’ideale – pensato – dal centro di vita.

La vita è permessa essere al centro.

Spostamenti di pensiero alla periferia; l’ideale più non sovrapposto su che cosa accade.

E la vita, in tutta la sua ricchezza sudicia, diventa improvvisamente molto più semplice.

Svegliando è Sulla Sottrazione.

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Svegliando è sulla sottrazione.
Non c’è niente di aggiunto alla mente.
E nessuno e rimasto per reclamare il possesso di esso.
Svegliando accade quando qualcosa è persa.
«Io». Il “sé”.” Me “. Questo è ciò che accade.
Che cosa rimane?
Il corpo. Non è solo “tuo” più in quell’appiccicosa di modo.
Una presenza spaziosa rimane.
Non è il “guardiano” dell’esperienza, c’è solo esperienza.
Vita, accadendo.
Nessuno per accadere a.
Non poco “me” guardando da dentro da qualche parte.
Solo a guardare.
Solo la vita.

Il Rimbombo di Silenzio

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Il rimbombo di silenzio

Sin da allora io ero un adolescente, io sto cercando qualche cosa.

Consumando voracemente il libro “Autobiografia di un Yoghi” da Paramahansa Yogananda più che un secolo di trimestre fa condusse alla certezza che qualunque cosa “” era bugia nella direzione dello spirituale.

Leggendo Platone indurì la prospettiva della spiritualità come la ricerca dell’ideale.

Così il cercatore nasceva, ed il gioco di cercare era a piedi.

A 37, io avevo provato più o meno diciannove anni più tardi, tutto.

Ancora non l’aveva trovato “.”

Un giorno che io sono caduto in su un discorso dato da un insegnante buddista. Incuriosito, io ritornai per sentire più. Presto, io avevo fatto voti laici ed avevo cominciato a meditare ogni giorno. Per la prima volta, io sentii sulla liberazione, miglioramento intellettuale ed il concetto di vuoto, o nessuno-stesso.

Nessuno-stesso.

Quell’era “esso.”

Quello è quello che io stavo cercando!

Il gruppo buddista tibetano col quale io ho praticato era stranamente unfocussed quello che sembrò il più importante elemento del Budda sta insegnando.

Seriamente, se Lei rompesse quello, non il resto ogni autunno in linea?

Un amico di meditator molto dedicato del mio stava viaggiando a Thailandia per praticare con un gruppo in Chang Mai per alcune settimane e permise generosamente a me di mettere un’etichetta lungo.

Noi viaggiammo a Thailandia per 3 ritirate silenziose di approssimativamente 2 settimane ognuno sul corso di 3 anni.

La pratica si concentrò su alito, e noi discutemmo le tre caratteristiche di impermanenza, unsatisfactoriness frequentemente e nessuno-stesso col nostro insegnante.

Il silenzio aspettò anche esplorando su questo lato del Pacifico.

Nel 2007, io cominciai a fare tante ritirate silenziose quanto me, alcuni con gruppi ed alcuni da solo, accampandosi nelle montagne.

In una settimana ritirata silenziosa e lunga, in marzo di 2010, io stavo leggendo alcune linee dal libro ” Nulla Personale ” da Nirmala. Nelle prime 12 pagine, Nirmala chiaramente indica, che i pensieri sono oggetti saputi da consapevolezza.

I pensieri non possono avere affatto esperienza sensoria.

In pressocché 10 anni di meditazione e pratica di buddista, io avevo fallito in qualche modo, questo punto molto fondamentale.

Quello che io avevo creduto che io ero. un ruscello di pensieri. non poteva essere possibilmente così.

Per prima, l’enormità di questo fatto scappò avviso.

Qualche attimo più tardi, guardando fisso placidamente alla mezzaluna che appende in alto nel cielo senza nubi, un pensiero inquietante apparve:

“Se nessun pensiero mai avesse un’esperienza sensoria, poi nessun pensiero mai aveva visto qualsiasi cosa.”

Mai.

Quindi. cosa stava guardando la luna?

Io non l’ho visto mai.nessuno mai l’ha visto. o qualsiasi cosa altro!

In qualche modo, questo si sviluppò nella contemplazione più paurosa, tema crescere rapidamente, mentre espandendo, costruendo su lui.

Il disturbo sparse attraverso coscienza come un uragano, terrore freddo che afferra il corpo vizio-come, cuore controllando il peso, pensieri che corrono selvaggiamente.

Cosa per fare? In nessun luogo per andare! Cosa per fare? Quello che fare!!?

A quel momento, la cosa per fare era sedere con la paura.
Sbirci direttamente in lui, lo smonti, veda è qualità di impermanenza, unsatisfactoriness e non-stesso.

Poi guardi dietro alla paura. direttamente alle origini vuote della sveglia.

Ma quello non è quello che accadde.

Invece, io corsi come un cane impaurito.

Corso ad ogni tecnica calmante che io mai ho sentito di (e ci sono molti) per ripristinare un po’ di equanimità. Anni di pratica non erano riusciti a portare presenza di mente di fronte ad un attacco di panico improvviso, senza precedenti.

Ore più tardi, dopo che era finito, io compresi un’opportunità dorata era stato mancato.
Vedendo nella natura del quasi accaduto “io”, e se fosse accaduto quello, il “io” avrei dissolto come il miraggio che era sempre.

Il pensiero doveva provocare una diversione immediata per continuare un po’ più da molto il suo dominio mentale. La paura era la più grande diversione dell’arsenale di egoic di distrazione.

L’impatto del panico risultante era troppo potente per dimenticare.

Un sguardo alla natura vuota del ” io ” lasciai una fessura permanente nell’edificio di pensiero costruì stesso. La pratica si concentrò su questa fessura.

Avendo letto di indagine (Adyashanti inspirò grandemente) e l’uso dell’Advaita classico “Che sono?” / “Cosa sono?” frase come un attrezzo investigativo, la tecnica adattò facilmente sfruttare la debolezza che si era presentata.

” Quello che vede questo? ” bruciò brillantemente come una domanda senza risposta e potenzialmente incontestabile.

L’indagine si comportò come un cesello si riferito all’edificio di pensiero in tutto il giorno, ogni giorno.

Ogni attività offrì un’opportunità di chiedere.

Guidando. Camminando. Aspettando. Luci rosse. Linee di supermercato. Ufficio di dentista.

“Cosa vede questo?” Quello che sente questo?” ” Quello che sente questo?” ” Quello che?! ”

Qualche volta con esasperazione furiosa, chiedendo implacabilmente sempre con interesse acuto e la curiosità che brucia.

Cosa vede questo?

Quindi la pratica continuò per pressocché 16 mesi.

Una mattina, come molte altre mattine la coscienza venne lentamente sveglia.

Pressione che nota, tessitura, luce.

Giacendo in luogo per un tempo, girando su, svegliandosi.

Pausa.

Appena è accaduto cosa?

Stato accaduto su.

Senza decisione consapevole per fare così.

Nessun pensiero coinvolse né richiesto.

Nessuno “io.”

Solo il corpo.

Svegliandosi.

Da solo.

Whoa!

Come potrebbe accadere quello?

Forse qualche cosa fu perso? Guarderà più attentamente domani.

Accadde di nuovo il prossimo giorno. Ed il prossimo giorno. Ed i prossimo.

Mai più faceva il “io” mai prendo credito per svegliarsi di mattina.

Il dominio del piccolo dal quale “io” mi sono restretto un poco.

Quindi.se il “io” non trovai il corpo su di mattina, che altre attività prese falsamente credito per?

Se il corpo agisse senza direzione da pensiero digressivo, che altre richieste false facevano lo stesso immagina?

Camminando.

Bicicletta che cavalca.

Guidando una macchina.

Tutto quelle piccole rettifiche di ruota per tenere la macchina tra le linee bianche, del tutto fatto senza un solo pensiero.

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Cosa vede questo?

Quindi la pratica continuò per pressocché 16 mesi.

Una mattina, come molte altre mattine la coscienza venne lentamente sveglia.

Pressione che nota, tessitura, luce.

Giacendo in luogo per un tempo, girando su, svegliandosi.

Pausa.

Appena è accaduto cosa?

Stato accaduto su.

Senza decisione consapevole per fare così.

Nessun pensiero coinvolse né richiesto.

Nessuno “io.”

Solo il corpo.

Svegliandosi.

Da solo.

Whoa!

Come potrebbe accadere quello?

Forse qualche cosa fu perso? Guarderà più attentamente domani.

Accadde di nuovo il prossimo giorno. Ed il prossimo giorno. Ed i prossimo.

Mai più faceva il “io” mai prendo credito per svegliarsi di mattina.

Il dominio del piccolo dal quale “io” mi sono restretto un poco.

Quindi.se il “io” non trovai il corpo su di mattina, che altre attività prese falsamente credito per?

Se il corpo agisse senza direzione da pensiero digressivo, che altre richieste false facevano lo stesso immagina?

Camminando.

Bicicletta che cavalca.

Guidando una macchina.

Tutto quelle piccole rettifiche di ruota per tenere la macchina tra le linee bianche, del tutto fatto senza un solo pensiero.

Con ognuno notando, lo stesso si ritirò ulteriormente ed ulteriormente.

La domanda rimanente quello che era, se qualsiasi cosa, fa lo stesso ancora sembra fare? ”

Il dominio dello stesso si era restretto severamente.

L’ultimo bastione del “io” rimasi ignoto in pensieri da solo, l’unico luogo mai realmente esistè.

Un giorno di unremembered, fine di maggio o giugno 2011 si incontrarono col blog Umanità Completa.

L’autore, Elena Nezhinsky usato una tecnica lei descrisse come punteggiatura diretta” per aiutare persone a vedere attraverso l’illusione dello stesso.

Improvvisamente affascinò, io cominciai a leggere entusiasticamente.

Le persone chiacchiererebbero di nuovo ed avanti con questa donna e poi dichiara che loro avevano visto che c’era nessuno stesso!

Sodo credere, ma là era, uno dopo l’altro.

L’Umanità completa collegò ad un altro luogo con dialoghi simili, La Verità Spietata, da Ciaran Healy. (ed. la nota. più esiste)

Il 24 luglio 2011, una volta o l’altra di fronte a mezzogiorno, vagato su per verificare il luogo di Ciaran e cominciò a leggere i dialoghi archiviati. Ciaran aveva chiacchierato con qualcuno usando punteggiatura diretta. Ecco il dialogo:

CIARAN: il processo di centro gira circa

l’intersecazione

tra causa ed effetto

e la vita come così

questo è dove lo stato non illuminato

davvero deduce

da interferenza

tra queste due cose

quell’ha senso?

i lo spiegano nel blog

OSPITE: sì

CIARAN: ok rinfrescano

il modo essere illuminato

è solo vedere

precisamente come loro realmente vanno bene insieme

OSPITE: la mia mente sta cercando un attrezzo

CIARAN: quello sta bene

non si preoccupi di quello

i gli daranno un strappo di scimmia se Lei lo vuole

è questo

occhiata

pensi circa come noi causa di strato ed effettua sulla piena esperienza della vita

al giorno d’oggi il momento

quello che Lei troverà

se Lei focalizza

e sia disciplinato con Lei

è che noi presumiamo

fondamentalmente

che ‘noi’

sta guardando

che ‘noi’

sta guardando un video

che è la vita

ed il video effettua ‘noi’

destra?

OSPITE: yep

CIARAN: ok

questo è indigeno

ognuno lo fa

e quello è perché

Lei non ha bisogno di insegnare questo

causa ed effetto

è la lente attraverso che

noi vediamo il mondo

quindi l’idea

di questo video ‘noi’ sta guardando

quello sta avendo un effetto su ‘noi’

solo gentile di sorge

destra?

OSPITE: sì

CIARAN: ok

la cosa per comprendere

e se Lei può vedere questo

quello è Lei illuminò

è che il video

È la totalità di tutte le cose

Lei

come Lei è

esista all’interno del video

non c’è pubblico

c’è solo il film

e Lei è

come mettere questo

all’interno del momento presente

un’assunzione esiste

che c’è qualcuno sperimentandolo

quell’assunzione

è parte del presente

come sono tutte le cose destra?

Io stavo leggendo con un’intensità acuta su fino a che la menzione della causalità

e la metafora del video.

Destra qualche cosa grande spostò improvvisamente poi.

La partecipazione azionaria di distanza immaginata separatamente l’immaginario stesso da tutto svanito.

L’ultimo bastione dello stesso crollò.

Il “io” scomparvi.

Ruggendo silenzio.

Colpo.

Stupito.

Incredulità.

Gridando nella casa vuota.

Ferite lacere.

Risata.

Libertà!

LIBERTÀ!

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affisse il 8 settembre 2011

Lo Spazio Non Ferma …. Dovunque

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Lo spazio non ferma. … dovunque.

Ciò non è che sente come, nonostante.

Nel sogno del separato stesso, lo spazio sembra fermare indubbiamente.

Lo spazio sente come ferma alla pelle.

Così, se lo spazio sente come ferma alla pelle, poi tutta quelle cose che succede nello spazio “Fuori Lì” deve colpire qualcuno “qui dentro”.

Sente “qui dentro” più o meno come un solido, continuando l’oggetto che si muove attraverso lo spazio,
ma non è realmente una parte di spazio.

“Qui Dentro” i soggiorni separano da “Fuori Lì”.

Qualcuno decide “qui dentro” come rispondere alle cose che succede “Fuori Lì”.

E molti di noi crediamo così, non esaminato, per le nostre vite intere.

C’è un problema con questo pezzetto di ginnastica mentale.

Lo spazio non è un materiale.

Non può essere deviato dalla pelle o nient’altro nel mondo.

Siamo sparato perpetuamente attraverso completamente e completamente con lo spazio.

Lo spazio tutto compenetra, ovunque.

C’è no dentro. C’è no fuori.

Viviamo nello spazio, come lo spazio.

Sempre.

Non ci è barriera, nessuna divisione, nessuna no piccola bolla di campo di forza che segue il corpo intorno,
lo coprendo, lo separando da tutto altro.

Che, esattamente, questa barriera sarebbe fatta di? Dove sarebbe trovato?

Tutto che è trovato è spaziale, illimitato, ovunque.

Lo spazio non finisce.

Vedere la pienezza di questo piombo di verità alla fine del sogno di separazione in almeno una vita.

Potere esso aiuta in finire il sogno di separazione quando questo è letto.

Lo spazio non ferma. … dovunque.

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La foto ha venuto da qui: http://blog.professorastronomy.com/2006_08_01_archive.html